Cinemateca 2025 – Villa del Grumello, Como
Dal 21 al 23 novembre 2025 a Villa del Grumello, storica dimora sulle rive del Lago di Como, si è svolta la seconda edizione di Cinemateca, progetto culturale dedicato alla valorizzazione del patriminio cinematografico italiano. Al centro dell’edizione vi è sempre la collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, punto di riferimento del cinema italiano dal 1935. Tale iniziativa vuole contribuire alla promozione di un patrimonio culturale che da sempre ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia italiana e che diventa, tramite i suoi archivi, un punto di incontro tra i grandi maestri del passato e i talenti contemporanei. Tre giorni di proiezioni, lezioni e incontri in un’atmosfera domestica nelle diverse sale della villa. Al piano terra una selezione di film, curata dalla Cineteca Nazionale, invita il pubblico a riscoprire il fascino del cinema d’archivio italiano. Un prezioso palinsesto dagli anni Cinquanta che vede, tra gli altri, opere di Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Alessandro Blasetti, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Dino Risi, Roberto Rossellini, Luchino Visconti.
Incontri
Parallelamente, la sala centrale della villa ha ospitato una serie di incontri con alcuni protagonisti del cinema italiano. Nel pomeriggio di sabato 22 novembre l'incontro con Stefano Rulli ha offerto al pubblico l’opportunità di entrare nel cuore del lavoro di uno degli sceneggiatori più importanti del cinema e della televisione italiana. Una vera e propria lezione di cinema, durante la quale Rulli ha ripercorso il proprio lungo percorso professionale, soffermandosi sul mestiere dello sceneggiatore e sul complesso lavoro che sta dietro alla costruzione di una storia. In serata Matteo Garrone, autore tra i più influenti del cinema italiano degli ultimi decenni, ha incontrato il pubblico per un racconto del suo viaggio cinematografico capace di coniugare realismo crudo e visioni oniriche, rimanendo fedele a una poetica personale ma capace di parlare al mondo intero.
Domenica 23 novembre è stato il turno di Alba Rohrwacher, tra le attrici italiane più apprezzate della sua generazione, capace di spaziare con eleganza tra cinema d'autore e ruoli di grande intensità psicologica. La sua carriera è costellata di interpretazioni memorabili e riconoscimenti prestigiosi. Appuntamenti nei quali il pubblico ha potuto approfondire sceneggiatura, regia e recitazione del cinema italiano.
Restauri
La seconda edizione di Cinemateca ha dedicato la mattinata di venerdì 21 novembre ai licei e agli istituti di formazione con la proiezione speciale del restauro di Mamma Roma (1962), di Pier Paolo Pasolini. Incontro che ha coinvolto più di duecento ragazzi e dato vita a un dibattito vivace e partecipato. La ha toccato differenti temi emersi dal film tra cui quello della periferia, non soltanto come spazio fisico, ma come condizione sociale ed esistenziale e dal quale sono emerse tematiche quali le disuguaglianze, il rapporto tra centro e margini, ma anche il modo in cui ancora oggi il cinema può raccontare le realtà più fragili.
Domenica 23 novembre, presso la storica sala del cinema Astra di Como, nata nel 1968 e riaperta nel 2021 e oggi un luogo culturale e sociale di primo piano, è tornato l'appuntamento con il restauro dedicato a un pubblico più ampio con il matinée di chiusura dell'edizione con la proiezione del film Roma ore 11 di Giuseppe De Santis. Presentato dal Centro Sperimentale di Cinematografia in occasione dell'ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Roma ore 11 è uno dei film più significativi del neorealismo italiano, diretto da Giuseppe De Santis nel 1952 e tornato oggi a nuova vita grazie a un attento restauro curato dalla Cineteca Nazionale. Il restauro ha restituito al pubblico l’intensità visiva e narrativa di un film che ha saputo coniugare impegno civile e forma cinematografica. L’opera non è solo un documento storico, ma anche una riflessione ancora attuale sulle fragilità del mondo del lavoro e sul ruolo delle donne nella società.